Calcestruzzo alleggerito: proprietà, ambito utilizzo, pregi e difetti.

Il calcestruzzo alleggerito si caratterizza dalla presenza di aggregati leggeri, che possono essere di origine naturale oppure artificiale.

Il diametro di tali aggregati che vanno a sostituire sabbia e ghiaia varia da 5 a 15 mm e possono essere di origine minerale, come argilla espansa, perlite, pomice ,tufo; possono derivare da scorie industriali: laterizi sgretolati, clinker; oppure possono essere di natura organica come i polimeri.

Il medesimo risultato può essere ottenuto additivando la miscela con additivi aeranti, capaci cioè di creare artificialmente delle bolle di aria.

Tecnicamente presenta una densità ( rapporto massa/volume) minore rispetto ai calcestruzzo normale.
“Rif. normativa UNI EN 206-1:2006: un calcestruzzo alleggerito la massa volumica deve risultare 600kg/m3<D”.

La struttura interna di un calcestruzzo alleggerito presenta diversi spazi non continui vuoti, cioè si creano delle bolle di aria, consentendo comunque di mantenere la medesima forma esteriore ma un minor peso.

Nel caso di utilizzo di un calcestruzzo alleggerito nella realizzazione di infrastrutture portanti quali i ponti, secondo la vigente normativa, come inerte è contemplato il solo scisto calcinato in sostituzione di ghiaia e sabbia.

Se da un lato il pregio è un minor peso , di contro un calcestruzzo alleggerito presenta una minore resistenza meccanica alla compressione e alla trazione, maggiore tendenza alla deformazione ma maggiore resistenza al calore.

Le variabili sono diverse, le soluzioni sono altrettante. Nella realizzazione di elementi di arredo urbano in calcestruzzo si cerca soprattutto di addivenire ad un punto di incontro tra le molteplici esigenze della clientela.

Se la realizzazione di manufatti in calcestruzzo ordinario rappresenta la continuità, la consapevolezza dell’esistenza di situazioni particolari come il arredare un solaio ci spinge a non essere impreparati davanti alle richieste del committente e ad essere versatili nell’utilizzo di una miscela o l’altra.

Cemento mangia smog o cemento autopulente: innovazione italiana

Innovativa tipologia di cemento, brevettata da un’azienda italiana che ha avuto l’intuizione e poi studiato il modo di riunire, nel proprio prodotto, sostenibilità ambientale ed estetica.

Il nuovo materiale è proposto a Roma per la prima volta nel 2014 e stupisce per la sua funzionalità, versatilità e utilizzo ad ampio respiro.

Il cemento, così definito, fotocatalitico, ha l’importante capacità di fungere da agente autopulente.

Le facciate annerite degli edifici altro non sono che la rappresentazione delle particelle di smog che si depositano sulle pareti. Il nuovo composto, ottenuto dalla miscela di 10 elementi , è costituito principalmente dal biossido di titanio che ha la funzione di innescare un processo di fotocatalisi, attivando cioè l’ossigeno presente nell’aria.

Un prodotto fotocatalitico ha la proprietà di velocizzare un processo naturale quale l’ossidazione; l’ossigeno infatti scinde gli agenti contaminanti tramutandoli in sostanze che possono essere lavate, e dunque eliminate, dall’acqua piovana. Nello stesso tempo si ottiene un duplice risultato: aria pulita, materiale pulito.

Il biossido di titanio, a volte utilizzato anche nell’industria alimentare, consente, in presenza di aria e di luce, naturale o artificiale, di frantumare (ossidare) le sostanze come le polveri sottili e rafforza la capacità del cemento mangia smog di assorbire aria inquinata e trasformarla in aria pulita, dimostrandosi un valido aiuto nella lotta all’inquinamento.

Le polveri presenti nell’aria, oltre ad essere , come detto, causa di degrado delle strutture architettoniche sono principalmente causa di gravi malattie.

Facile intuire come tale prodotto sia utilizzabile in più contesti: realizzazione pavimenti, prefabbricati, barriere sicurezza, arredo urbano (fontane in cemento)

Una delle nostre mission è proprio quella di essere un valido supporto alla lotta all’inquinamento, un’aria più pulita si ottiene solo se ognuno fa la propria parte.

Cerchiamo di contribuire, nel nostro settore, utilizzando ad esempio idrorepellenti ad acqua, prodotti senza solventi o comunque dal basso impatto ambientale.

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