Panchine in cemento

Panchine in cemento per esterno, piazze, viali.

Elementi fondamentali dell’arredo urbano, sono sicuramente le panchine, queste costituiscono la reale capacità di scansione del tempo durante le passeggiate in una città.

L’arredo per esterni deve rispondere dell’esposizione al sole ed alle intemperie, occorre un materiale forte come il cemento, capace e nello stesso tempo modellabile all’uso, per rendere la funzione, la durata e la valorizzazione estetica di un manufatto.

Le panchine in cemento non solo hanno funzione di accogliere gradevolmente le persone che si incontrano nei giardini, nelle piazze, nei lungomare delle comunità, ma rendono una continuità visivo-pratica tra la città, ed un qualsiasi luogo esterno accogliente, come i giardini degli spazi condominiali, dove pure si adattano nel migliore dei modi, ma anche nei giardini delle case o delle ville immerse nel verde.

Il cemento alleggerito, anche se armato, garantisce quella stabilità e sicurezza, richieste dalle norme antiterrorismo che le città sono costrette ad adottare; tuttavia, il loro ingombro resta sicuramente come l’immagine di un elegante accoglienza pubblica, oltre che di ordine e di misura per la condivisione di idee nel tempo libero, e questo per residenti e viaggiatori, oltre che per nonni mamme e bambini.

La vendita di questi manufatti di arredo per città come Roma, come Napoli, o all’estero, è stato il frutto del lavoro di due generazioni di artigiani: la vasta gamma dei modelli ne rappresenta il risultato: dalle panchine modulari a quelle singole, a quelle sinuose , o curve, quelle pensate come elementi ludici, estetici, o anche informativi, quelle con inserti in legno, in ferro, quelle con schienale o quelle curate artisticamente con colori, (micro-cemento, ossidi inglobati nella lavorazione del cemento) offerte non solo nelle texture in graniglie di Marmo di Verona o di Verde Alpi ma anche di quelle con colorazioni ottenute dai tempi di esposizione o essiccazione di alcuni prodotti; quelle abbinate alle fioriere, o ancora quelle usate anche come dissuasori; tutte, nella vasta gamma, possono sicuramente contribuire a favorire l’incontro tra persone, a scandire una pausa dal tran tran quotidiano.

Sappiamo fare l’arredo urbano e da giardino perché conosciamo la sintesi delle modalità di esecuzione rispettando i tempi ed i modi (dispositivo per la movimentazione) delle consegne.

In sostanza abbiamo una visione lunga sulla possibilità di valorizzare i luoghi per rendere vivibilità. Ma soprattutto, rispettiamo l’ambiente, perché conosciamo i materiali, perché continuiamo le nostre ricerche di studio sui materiali: non ultimi ma sicuramente d’interessante ribalta, gli studi che i geologi compiono negli ultimi decenni, (progetto ROMACONS) degli antichi: cercando di carpire il segreto della resistenza e della durata del calcestruzzo dei porti romani.

(Secondo le conclusioni degli autori, l’acqua marina penetrava nei pontili e nei frangiflutti in calcestruzzo, dissolvendo gli elementi costitutivi della cenere vulcanica, permettendo la crescita di nuovi minerali, tra cui la tobermorite alluminosa e la phillipsite. In particolare, la Altobermorite ha una composizione ricca di silice, e forma cristalli simili a quelli delle rocce vulcaniche, la cui forma stratificata rinforza la matrice del cemento. L’interconnessione di questi diversi strati ha come esito finale l’aumento della resistenza del calcestruzzo alla frattura.)

Ma i nostri obiettivi si orientano in più direzioni perché se da un lato dobbiamo, fornire resistenza neanche vogliamo trascurare la Resilienza del materiale: sappiamo infatti modulare le capacità del rapporto Costi Benefici e sostenibilità, ritenendo che il nostro manufatto in cemento, non debba essere invasivo dei processi naturali, e che dunque un suo possibile e futuro deterioramento debba comunque rappresentare il ritorno dei materiali inerti nel ciclo della natura stessa, e soprattutto per le dimensioni dei nostri manufatti in cemento non è necessario considerare il fattore resistenza come ostruttiva delle capacità di possibile drenaggio nei vasti spazi di urbanizzazione.

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